Tutti i campionati blucerhiati in A dal 1946 ad
oggi >>
Moreno
Mannini
Dati
biografici
Nome
Moreno Mannini
Nato
15 agosto 1962
Imola, BO
Nazionalità
Italia
Carriera
Giovanili
1976/80
Imola
Squadre professionistiche
1980/81
Imolese
25 (2)
1981/82
Forlì
10 (1)
1982/84
Como
53 (5)
1984/99
Sampdoria
377 (7)
1999/00
Imolese
25 (2)
Nazionale
1990- 1993
Italia
10 (0)
Moreno Mannini
(Imola, 15 agosto 1962) è un ex calciatore italiano.
Carriera
Dopo la classica
"gavetta" in provincia, a Forlì ed Imola, Mannini, non ancora
ventenne, viene acquistato dal Como, dove ben presto fa valere le sue qualità
come terzino destro e diventa, nel giro di pochi mesi, titolare inamovibile
della squadra lariana, allora in serie B. Nel 1984 suscita l'interesse di
parecchie società di serie A e se lo aggiudica la Sampdoria, grazie ai
legami fra l'allora presidente Mantovani e il presidente comasco, dovuti al
precedente affare Vierchowod.
Mannini diventerà una
delle bandiere della società blucerchiata, giocando in ben 15 delle 17
stagioni in cui la Samp targata Mantovani gioca in serie A. Dopo alcuni anni
bui dovuti a fastidiosi infortuni muscolari, Mannini vive i momenti di
gloria della sua squadra come protagonista: è titolare nella finale vinta
di Coppa delle Coppe e, nel 1991, segna una rete (poi decisiva nella
corsa-scudetto) contro il Lecce.
Dopo il passaggio del
testimone alla presidenza blucerchiata di Mantovani al figlio Enrico,
Mannini e Mancini diventano il nocciolo duro della squadra, fino a quando
Mancini viene ceduto alla Lazio nel 1997. Mannini, al contrario, resta e
firma un contratto triennale: tuttavia, dopo due anni, causa la
retrocessione in B e le furiose liti con l'allenatore Spalletti, rinuncia
all'ingaggio rimanente e si ritira, con un totale di 377 presenze in
blucerchiato, secondo solo a Roberto Mancini.
Stile
di gioco
Mannini è un terzino
destro che interpreta il suo ruolo in chiave "moderna": non resta
spesso in difesa durante le azioni offensive della squadra, ma anzi si
propone spesso in avanti a supportare l'azione e a soffocare possibili
ripartenze sulla fascia di suo dominio. Logico che le sue poche presenze in
Nazionale le abbia raccolte con Sacchi come commissario tecnico, visto che
questi predicava un tale modo di giocare.
Con questo costante
movimento Mannini è sì a costante rischio di infortuni (salta praticamente
l'intera stagione 1988-89), ma riesce a segnare alcune reti (15 in
campionato in carriera), fra cui quella di Pisa e due spettacolari
pallonetti, contro il Lecce nella stagione dello scudetto e contro la Roma
qualche anno prima.