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STORIA DELLA SAMPDORIA

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Ruud Gullit
Dati biografici
Nome Ruud Dil Gullit
Nato 1° settembre 1962
Amsterdam
Nazionalità Paesi Bassi
Altezza 186 cm
Peso 83 kg
Carriera
Giovanili
1973/75
1975/79
Meer Boys
Dws
Squadre professionistiche
1979/82 Haarlem 126 (44)
1982/85 Feyenoord 101 (40)
1985/87 PSV Eindhoven 75 (54)
1987/93 Milan 171 (56)
1993/94 Sampdoria 41 (19)
1994/nov.94 Milan 9 (4)
nov.94/95 Sampdoria 22 (9)
1995-98 Chelsea 51 (7)
Nazionale
1985/94 Olanda 66 (17)

Ruud Dil Gullit (Amsterdam, 1° settembre 1962) è un ex calciatore olandese.

Pallone d'oro 1987 quando indossava la maglia del Milan, fu campione d'Europa 1988 con la Nazionale olandese.

Si è affermato come uno dei giocatori europei più forti di sempre, formando nel Milan e nella Nazionale olandese una coppia di centrocampo di superbo valore con Frank Rijkaard. I due costituirono, insieme con il centravanti Marco van Basten, il trio olandese che condusse il club rossonero ad una lunga serie di vittorie internazionali a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta.

Caratteristiche tecniche 

Atleta possente, inizia la carriera nel ruolo di difensore centrale, avanzando col passare degli anni il suo raggio d'azione fino a diventare un centrocampista avanzato di innata potenza e ottimo fiuto del gol. Giocatore dal fisico eccezionale, possente ed esplosivo nella falcata, quasi inarrestabile quando partiva palla al piede, si adattava a giocare sia da trequartista che da seconda punta, non disdegnando infine il ruolo di attaccante puro.

Dotato di un tiro potente e preciso, ma soprattutto grande specialista nei colpi di testa (da ricordare un suo goal decisivo in un Juventus-Milan del 10 gennaio 1988), Gullit ha rappresentato il prototipo del giocatore offensivo moderno, poliedrico ed eclettico.

Carriera

Dà i primi calci nei dilettanti olandesi dei Meer Boys (1973-1975) e successivamente del Dws (1975-1979), ma esordisce nei professionisti con l'Haarlem nella stagione 1979-80, dove rimane tre stagioni (91 presenze e 32 gol) prima di passare al Feyenoord con cui dal 1982 al 1985 disputa altre tre stagioni collezionando 85 presenze e 30 gol nella "Eredivise" olandese, vincendo uno scudetto e una Coppa d'Olanda nel 1984.

Approda al PSV Eindhoven nel 1985-86, in due stagioni si impone alla scena internazionale con 68 partite e 48 gol in campionato, vincendo 2 scudetti e entrando a far parte della nazionale olandese. Nel 1986, disputa proprio con la squadra di Eindhoven il "Trofeo Gamper" a Barcellona, in cui partecipa pure il Milan allora appena acquistato da Silvio Berlusconi. Lo stesso presidente rossonero, folgorato dalle prestazioni del colored olandese con le treccine lo ritiene un acquisto indispensabile per la costruzione del Milan stellare che aveva in mente.

Viene acquistato dal Milan nell'estate 1987, diventando subito la stella della squadra allenata da Arrigo Sacchi, orfana dell'altro neo-acquisto olandese Marco van Basten, infortunato per quasi tutta la stagione. Gullit collezionerà 29 presenze e 9 gol nella sua prima stagione in rossonero, guidando i rossoneri allo scudetto numero undici dopo un'entusiasmante rimonta sul Napoli di Diego Armando Maradona. Nello stesso anno, vince il Pallone d'Oro come miglior giocatore d'Europa, per le sue prestazioni col PSV Eindhoven e, successivamente, col Milan. Nel 1988 vince l' Europeo per nazioni disputato in Germania, portando con la collaborazione dei suoi compagni di squadra al Milan Marco van Basten e Franklin Rijkaard l'Olanda alla vittoria in finale sull'URSS per 2-0 (sua la marcatura che sblocca il risultato). Giocherà altre sei stagioni in rossonero, costellate da numerosi successi ma anche qualche infortunio grave come nella stagione 1989-90, quando resterà fuori quasi tutta la stagione per un problema al ginocchio.

Passa dai trionfi della squadra di Sacchi, con cui colleziona 2 Coppe dei Campioni consecutive (1988-89 e 1989-90), 2 Coppe Intercontinentali (1989-90 e 1990-91), 2 Supercoppe Europee (1989-90 e 1990-91) ed 1 Supercoppa Italiana (1988-89), a quelli del nuovo corso di Fabio Capello, approdato sulla panchina rossonera nel 1991-92. Gullit vincerà i primi due scudetti rossoneri sotto la gestione del mister friulano (1991-92 e 1992-93) oltre ad una 1 Supercoppa Italiana (1992), prima di passare in prestito alla Sampdoria nel 1993-94. S'impone anche coi blucerchiati come uomo-squadra: segna 15 gol in 31 partite, porta i doriani al terzo posto in Serie A e alla vittoria in Coppa Italia. Torna al Milan la stagione successiva (1994-95), giusto in tempo per vincere un'altra Supercoppa Italiana, contro la Sampdoria, ai calci di rigore.

Il rapporto con l'allenatore Capello però è oramai logoro e Gullit fa in tempo a racimolare appena 8 presenze e 3 gol in rossonero, prima di passare definitivamente alla Sampdoria nel novembre 1994, con cui a fine stagione avrà collezionato 22 presenze e 9 gol. Nel frattempo rinuncia a partecipare ai mondiali di calcio di USA '94 con la sua nazionale, da cui poco tempo dopo annuncia il ritiro. Dopo l'esperienza italiana si trasferisce in Inghilterra al Chelsea di Londra, nello stesso tempo arretra il suo raggio d'azione, giocando da difensore centrale (ruolo che ricopriva ad inizio carriera). Dopo una prima stagione da giocatore, nel 1996-97 sostituisce Glen Hoddle sulla panchina dei londinesi assumendo la doppia carica di allenatore-giocatore e portando i "blues" alla conquista della FA Cup, diventando il più giovane allenatore a conquistare questo trofeo.

Estratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Ruud_Gullit

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