| Francesco
Flachi |
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| Dati
biografici |
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| Nome |
Francesco Flachi |
| Nato |
8 aprile 1975
Firenze |
| Nazionalità |
Italia |
| Carriera |
| Giovanili |
| 1989-1993 |
Fiorentina |
| Squadre
professionistiche |
| 1993-1996 |
Fiorentina |
34 (4) |
| 1996-1997 |
Bari |
21 (3) |
| 1997-1998 |
Ancona |
17 (10) |
| 1998-1999 |
Fiorentina |
0 (0) |
| 1999-2007 |
Sampdoria |
250 (107) |
Francesco Flachi
(Firenze, 8 aprile 1975) è un calciatore italiano che gioca nel
ruolo di attaccante.
La
carriera
Dopo alcuni anni trascorsi
nelle giovanili della Fiorentina, Flachi esordisce in prima squadra nel 1993
in Serie B, in una stagione che riporta i viola in Serie A: in 10 partite,
segna due reti, imponendosi come uno dei fantasisti più promettenti
dell'intero panorama calcistico italiano. L'esordio nella massima serie è
datato 4 settembre 1994: in quell'occasione, contribuisce alla vittoria per
2-1 contro il Cagliari.
Dopo un'ottima annata,
condita da 2 reti in 21 gare, Flachi non trova più posto in squadra, e
nella stagione 1996/1997 viene dato in prestito al Bari, allora militante
nella serie cadetta. Le buone prestazioni con il Bari convincono la
dirigenza viola a riportarlo a Firenze, ma la concorrenza di attaccanti
quali Batistuta ed Oliveira è spietata, ed a gennaio Flachi viene ceduto,
sempre con la formula del prestito, all'Ancona, dove, nei primi mesi del
1998, segna 10 reti in 17 partite.
1999:
il passaggio alla Sampdoria
Ritornato in riva all'Arno,
Flachi capisce che non c'è posto per lui nella rosa della sua squadra del
cuore: decide, seppure a malincuore, di accettare l'offerta di una squadra
dal passato glorioso, la Sampdoria, appena retrocessa nella serie cadetta, e
prossima a trascorrere quattro anni di "purgatorio".
Nella prima stagione con la
maglia blucerchiata, con mister Ventura, non riesce ad acquistare un posto
fisso da titolare, ma comunque segna 5 reti in 28 partite. Nella stagione
successiva, con l'arrivo di Cagni, conquista definitivamente non solo una
maglia da titolare, ma anche l'affetto della provata tifoseria blucerchiata:
le 17 marcature, alcune delle quali di pregevole fattura, in 34 match, lo
portano ai primi posti della classifica cannonieri della serie cadetta.
Nella stagione 2001/2002 assume il ruolo di "salvatore della
patria": infatti, guida la debole formazione blucerchiata alla
salvezza, ottenuta solo alla penultima giornata: alla fine, si registrano
agli annali 16 reti in 37 partite.
L'arrivo
del presidente Garrone, il ritorno in Serie A e la ribalta nazionale
Nel 2002, la società
blucerchiata passa nelle mani di Riccardo Garrone, che allestisce una
formazione di valore e la affida ad un validissimo allenatore, Walter
Novellino, il cui arrivo coincide con una lunga serie di soddisfazioni, sia
di carattere personale che calcistico, per il genietto toscano: prima,
l'immediata promozione in Serie A, alla quale contribuisce con 9 reti in 35
presenze, poi, il sorgere di una grande amicizia con il compagno di reparto
Fabio Bazzani, ed infine, la nascita della prima figlia, Benedetta.
Il rapporto con Novellino
non è comunque idilliaco: specialmente nell'estate 2003, infatti, numerosi
sono i litigi tra i due, sia fuori che dentro al campo da gioco. Flachi paga
il suo atteggiamento nervoso rimanendo in panchina nelle prime partite della
stagione 2003/2004, e partendo da quarta punta, od addirittura da quinta,
dietro al giovane Colombo. Le pessime prestazioni degli altri attaccanti
blucerchiati, soprattutto Marazzina e Yanagisawa, oltre alle crescenti
contestazioni del pubblico sampdoriano nei suoi confronti, portano mister
Novellino a schierarlo nuovamente tra i titolari, con buoni risultati.
L'ottavo posto finale, con le 23 reti del tandem blucerchiato formato dal
toscano e dal bolognese Bazzani, dimostrano che la Samp non può fare a meno
della sua bandiera.
Nella stagione 2004/2005,
con le sue 14 marcature in 35 partite, assume il ruolo di autentico
trascinatore: alla fine del campionato, la Sampdoria sfiora la
qualificazione alla Champions League, ritornando, dopo otto anni, in Europa.
L'annata successiva vede Flachi in grande spolvero nella prima stagione,
grazie anche alle ottime prestazioni del nuovo compagno Bonazzoli; nella
seconda parte del campionato, iniziata dopo la decisiva sconfitta europea di
Lens, Flachi crolla insieme al resto della squadra, ma con qualche gol e col
suo carattere permette alla Sampdoria di ottenere la tardiva ed agognata
salvezza.
Il
declino
Nell'estate 2006, Flachi,
con i ritorni di Bazzani e Bonazzoli dai rispettivi infortuni, inizia il
campionato con grande grinta e carattere, ma, nel suo momento migliore, a
causa di alcune intercettazioni telefoniche, viene squalificato per due mesi
insieme all'ex compagno di squadra Carrozzieri, con l'accusa di avere
assunto un ruolo di prim'ordine nell' "aggiustamento" del derby di
Roma dell'aprile 2005, terminato 0-0.
Una volta concluso il
periodo di squalifica, tra il settembre ed il novembre 2006, è tornato a
giocare con la maglia blucerchiata.
Il 21 febbraio 2007 si è
appreso che Flachi è stato trovato positivo per un metabolita della
cocaina, la benzoilecgonina, al controllo antidoping effettuato dopo la
partita Sampdoria-Inter del 28 gennaio 2007. Il 21 marzo le controanalisi
hanno confermato la positività alla cocaina. Già sospeso in via cautelare
dalle competizioni sportive, Flachi dovrà ora affrontare l'interrogatorio
da parte della Procura antidoping, che a sua volta riferirà alla
Commissione Disciplinare per i provvedimenti di competenza.
Il 21 giugno 2007 la
Commissione Disciplinare ha squalificato per 24 mesi Flachi, dopo che è
stato accolto il ricorso della procura antidoping del CONI (la Disciplinare
aveva inizialmente condannato il giocatore doriano ad 1 anno e 4 mesi e la
CAF ha respinto il ricorso del giocatore).
Estratto
da http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Flachi