| Giulio
Corsini |
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| Dati
biografici |
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| Nome |
Giulio Corsini |
| Nato |
28
settembre 1933
Bergamo |
| Carriera da allenatore |
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| 1970-1974 |
Atalanta |
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| 1974-1975 |
Sampdoria |
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| 1975-1976 |
Lazio |
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| 1976-1977 |
Cesena |
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| 1977-1978 |
Atalanta
(giovanili) |
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| 1978-1979 |
Bari |
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| 1979-1980 |
Inattivo |
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| 1980-1981 |
Atalanta |
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Giulio Corsini (Bergamo, 28
settembre 1933)
è un ex allenatore
di calcio e calciatore italiano.
Carriera
Calciatore
Terzino sinistro cresciuto
nel vivaio dell'Atalanta, si fa notare per la capacità nella fase di
costruzione e di spinta, tanto da debuttare in serie
A a soli 20 anni, conquistandosi un posto da titolare che manterrà per
altre quattro stagioni, tutte nel massimo campionato.
Viene notato ed acquistato
dalla Roma, dove diventa pilastro della squadra, disputando ben sette stagioni
da protagonista, nelle quali vince anche una Coppa
delle Fiere.
Conclude la carriera da
calciatore tra le fila del Mantova, dove disputa quattro stagioni, tre delle
quali in serie A.
Allenatore
Dopo aver concluso la
carriera da calciatore con il Mantova, la società virgiliana lo promuove
immediatamente al ruolo di allenatore in seconda, fino a quando il presidente
dell'Atalanta, Achille Bortolotti, gli offre la possibilità di sedersi sulla
panchina della propria squadra nella stagione 1970-71, al fine di portarla in serie
A.
I risultati gli danno
ragione, ed ottiene la promozione al primo anno, dopo i drammatici spareggi
contro Bari
e Catanzaro.
L'anno successivo ottiene una
tranquilla salvezza, cosa che non gli riesce nel 1972-73, anno in cui l'Atalanta
torna in serie
B in modo rocambolesco. Confermato per la stagione successiva con il
compito di un pronto ritorno nella massima serie, viene invece esonerato dopo
sole sette giornate a favore di Heriberto
Herrera.
Nel 1974-75 passa quindi alla
Sampdoria, dove ottiene un dodicesimo posto che non gli vale la riconferma. Si
trasferisce quindi prima alla Lazio, dove però viene sostituito da Tommaso
Maestrelli, e poi al Cesena, dove non ha miglior fortuna, venendo anche
qui esonerato.
Torna quindi all'Atalanta
dove ha la possibilità di allenare le squadre giovanili, fino alla breve
esperienza di Bari dove, subentrato a stagione in corso, viene a sua volta
esonerato prima del termine del campionato.
Viene richiamato ancora all'Atalanta
in sostituzione di Bruno
Bolchi, senza riuscire ad evitare il baratro della serie
C1. La delusione patita lo porta a concludere la carriera di allenatore.