| Eugenio
Bersellini |
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| Dati
biografici |
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| Nome |
Eugenio Bersellini |
| Nato |
10 giugno 1936
Borgotaro |
| Nazionalità |
Italia |
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| Carriera da allenatore |
| 1968-1971 |
Lecce |
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| 1971-1973 |
Como |
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| 1973-1975 |
Cesena |
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| 1975-1977 |
Sampdoria |
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| 1977-1982 |
Inter |
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| 1982-1984 |
Torino |
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| 1984-1986 |
Sampdoria |
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| 1986-1987 |
Fiorentina |
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| 1987-1988 |
Avellino |
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| 1988-1989 |
Ascoli |
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| 1990-1991 |
Como |
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| 1991-1992 |
Modena |
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| 1992-1993 |
Bologna |
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| 1993-1994 |
Pisa |
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| 1995-1997 |
Saronno |
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| 2001 |
Al-Ahly |
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| 2002 |
Al-Ittihad Tripoli |
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Eugenio Bersellini (Borgotaro, 10
giugno 1936) è un ex calciatore, allenatore di calcio e dirigente
sportivo italiano, soprannominato Il Sergente di Ferro per i suoi
spesso duri metodi d'allenamento.
Carriera
Bersellini ha alle spalle una
lunga carriera alla guida di varie squadre di Serie A e di Serie B. I maggiori
successi li ha ottenuto con l'Inter, con la quale ha vinto uno scudetto nella
stagione 1979 - 1980.
Il suo debutto come
allenatore risale alla stagione 1968 - 1969 quando venne chiamato a sedersi
sulla panchina del Lecce nelle ultime 9 partite del campionato di serie C.
Dopo altre due stagioni nel Salento, Bersellini passa ad allenare il Como in
serie B. Il debutto in seria A l'anno successivo a Cesena (1973-1975), poi
passa alla Sampdoria (1975-1977). Nel 1977 l'allora presidente dell' Inter
Ivanoe Fraizzoli lo chiama ad allenare la sua squadra. A Milano cinque
stagioni ed uno scudetto. Dal 1982 al 1984 allena il Torino e nelle due
stagioni successive di nuovo la Sampdoria. Poi sempre in serie A con
Fiorentina (1986 - 1987), Avellino (1987 - 1988) ed Ascoli. Torna in C1 a Como
(1990-1991), in B a Modena (1991-1992), a Bologna (1992-1993), e a Pisa
(1993-1994) e poi ancora in C1 con due anni al Saronno (1995-1997).
Dal 1998 al 1999 è chiamato
alla guida della Libia. Nel 2001 lascia la nazionale per allenare il club del
Al-Ahly, con il quale vince il campionato di calcio libico, la Coppa e la
Supercoppa di Libia. Nel 2002 rivince il campionato, questa volta con l'
Al-Ittihad, allenando tra gli altri Al Saadi Gheddafi. Nel 2006 gli viene
affidato il compito di salvare la Lavagnese in Serie D: sotto la sua guida la
squadra si risolleva in calssifica, ma questo non basta per la salvezza
diretta: la Lavagnese è così costretta a giocare i play-out contro la
Narnese. La salvezza sembra sempre più difficile dopo la partita di andata,
persa 3 a 0, ma nel ritorno la Lavagnese di Bersellini compie un
miracolo:vittoria per 5 a 1 e salvezza acquisita.
Conta 490 panchine nella
serie A italiana (148 vittorie, 197 pareggi e 145 sconfitte) ed ha conquistato
da allenatore tre edizioni della Coppa Italia, due volte con l'Inter (1977-78
e 1981-82) ed una con la Sampdoria (1984-85).
Estratto da
http://it.wikipedia.org/wiki/Eugenio_Bersellini