| Fabio
Bazzani |
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| Dati
biografici |
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| Nome |
Fabio Bazzani |
| Nato |
20 ottobre 1976
Bologna |
| Nazionalità |
Italia |
| Carriera |
| Squadre professionistiche |
| 1994-1996 |
Boca San Lazzaro |
57 (30) |
| 1996-1997 |
Sandonà |
32 (5) |
| 1997-1998 |
Venezia |
2 (0) |
| 1998-1999 |
Varese |
29 (3) |
| 1999-2000 |
Arezzo |
31 (20) |
| 2000-2002 |
Venezia |
39 (5) |
| 2002 |
Perugia |
29 (10) |
| 2002-2005 |
Sampdoria |
83 (31) |
| 2005 |
Lazio |
15 (3) |
| 2005-2007 |
Sampdoria |
27 (2) |
| 2007- |
Brescia |
() |
| Nazionale |
| 2003-2004 |
Italia |
3 (0) |
Fabio Bazzani
(Bologna, 20 ottobre 1976) è un calciatore italiano.
Carriera
Club
Dopo le giovanili, Bazzani
fa la sua prima esperienza di rilievo nei Dilettanti, militando per due anni
nel Boca San Lazzaro, dove segna 30 gol in 57 partite. Nel 1996 passa al
Sandonà, dove disputa il suo primo campionato da professionista, per poi
trasferirsi, l'anno successivo, al Venezia, squadra nella quale non riesce
ad imporsi per la concorrenza spietata di attaccanti quali Filippo Maniero.
La stagione della
consacrazione è quella 1999-2000: con l'Arezzo, in Serie C1, segna 20 gol
in 31 partite, portando la squadra toscana a giocarsi la promozione in
cadetteria, poi non arrivata. Il ritorno a Venezia non è dei migliori: dal
2000 al 2002, riesce sì a mostrare sprazzi di buon gioco, ma le occasioni
per mettersi in evidenza non sono molte: infatti, in questo biennio entra
spesso a partita in corso, non riuscendo a incidere come vorrebbe.
La grande occasione arriva
nel 2002. Luciano Gaucci, presidente del Perugia, lo porta in Umbria,
promettendogli un posto da titolare in Serie A: Bazzani approfitta della
grande occasione, segnando in 29 partite 10 gol, la maggior parte dei quali
nell'ultima parte di campionato. Nell'estate di quell'anno, il nuovo
presidente della Sampdoria, Riccardo Garrone, già storico azionista della
società blucerchiata, si rivolge al nuovo mister Walter Novellino con lo
scopo di riportare la squadra alla serie A. L'allenatore accetta l'incarico,
e chiede di avere con sé Bazzani, al quale è molto legato per i due anni
passati insieme in laguna.
Portato a Genova per una
cifra vicina ai 5 milioni di euro, Bazzani, compiuta l'importante scelta di
tornare in Serie B, diventa uno dei protagonisti della scalata alla Serie A
con le sue 16 marcature in 37 presenze: Bazzani ed il compagno di reparto
Flachi sono soprannominati i gemelli del gol. Nella stagione
2003/2004, segna 13 gol, facendo anche il suo esordio in Nazionale, mentre
la stagione successiva, complice una precaria condizione fisica, delude
moltissimo: il passaggio alla Lazio a gennaio non serve a migliorarlo, viste
le numerose derisioni che riceve dal pubblico romano.
Nel 2005 torna, con molte
motivazioni, alla società blucerchiata (riappacificandosi con Novellino,
con il quale aveva avuto in precedenza qualche contrasto), ma un infortunio
ai crociati gli fa saltare metà stagione. Nell'agosto del 2006 sembra che
finalmente ogni problema sia solo un ricordo, ma un nuovo infortunio ai
legamenti gli impedisce di giocare fino a novembre. Nel 2007 torna in campo
e giocando con grinta e impegno riesce a totalizzare 21 presenze in
campionato. Purtroppo, però, non è assistito da un'adeguata condizione
fisica e il suo unico gol della stagione, nonché ultimo con la maglia
blucerchita, lo segna nella partita contro l'Atalanta (28 febbraio 2007),
finita 2-1 per la Sampdoria.
A fine stagione (maggio
2007) Bazzani passa al Livorno con un accordo biennale da seicentomila euro
netti a stagione, ma il mese dopo straccia il contratto con la squadra
amaranto: gli Ultras Livornesi, schierati a sinistra, gli contestano le
opposte vedute politiche (negate dal diretto interessato), anche attraverso
cori contro l'attaccante nello stadio di Livorno durante le ultime giornate
di campionato.
Dai primi di giugno 2007,
pertanto, Bazzani ritorna sul mercato e viene ingaggiato dal Brescia Calcio,
allenato da Serse Cosmi con cui il centravanti giocò ad Arezzo e a Perugia.
Estratto
da http://it.wikipedia.org/wiki/Fabio_Bazzani