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| Adolfo
Baloncieri |
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| Dati
biografici |
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| Nome |
Adolfo Baloncieri |
| Nato |
27 aprile 1897
Alessandria |
| Nazionalità |
Italia |
| Morto |
1986
Genova |
| Carriera da allenatore |
| 1931-32 |
Torino (vice) |
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| 1932-34 |
Comense |
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| 1934-36 |
Milan |
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| 1936-37 |
Novara |
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| 1937-39 |
Liguria |
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| 1939-40 |
Napoli |
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| 1941-45 |
Alessandria |
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| 1945-46 |
Milan |
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| 1946-47 |
Chiasso |
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| 1947-50 |
Sampdoria |
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| 1950 |
Roma |
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| 1951-52 |
Chiasso |
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| 1954-55 |
Palermo |
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| 1962 |
Chiasso |
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| Olimpiadi |
| Bronzo |
Amsterdam 1928 |
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Adolfo Baloncieri (Castelceriolo d'Alessandria, 27 aprile 1897
– Genova, 1986) è stato un calciatore e allenatore di calcio
italiano.
Gianni Brera lo considerava il più forte calciatore di tutti i tempi,
quasi certamente fu il miglior regista classico in assoluto.
Fu una mezzala offensiva dotata di uno spiccato senso del gol, fra i
giocatori più rappresentativi giocatori degli anni '20.
Crebbe nella squadra della sua città, l'Alessandria, dove fece coppia a
centrocampo con Carlo Carcano. In maglia grigia raggiunse la popolarità,
arrivando ad esordire in Nazionale il 13 maggio 1920, contro l'Olanda.
Nel 1925 lasciò Alessandria per approdare al Torino: fu con i granata che
raggiunse i più grandi successi a livello di club: vinse da protagonista due
scudetti, quello del 1926-27, poi revocato, e quello del 1927-28.
Per quasi dieci anni Baloncieri fu un punto fermo della Nazionale italiana,
giocando 47 gare e realizzando 25 reti, diventando il recordman sia per le
presenze (superò Renzo De Vecchi, fermo a 43) che per le reti (primato che
durò otto anni da quando superò le 11 reti di Luigi Cevenini III a quando fu
a sua volta superato da Giuseppe Meazza). Prese parte anche a tre Olimpiadi:
nel 1920, ad Anversa, dove giocò tre gare segnando un gol, nel 1924, a Parigi
(ancora tre presenze e un gol) e 1928, edizione nella quale l'Italia vinse la
medaglia di bronzo. Baloncieri segnò un gol negli ottavi di finale contro la
Francia, un gol nei quarti di finale contro la Spagna, ancora un gol nella
ripetizione dei quarti, un gol nella semifinale contro l'Uruguay e, infine,
due gol nella finale per il terzo posto, nella memorabile gara contro l'Egitto
(11-3), per un conto totale di 6 gol in 5 gare. In totale alle Olimpiadi
disputò 11 gare e segnò 8 reti.
Terminata la carriera di giocatore, a partire dal 1931 seguì il settore
giovanile del Torino, uno dei più prolifici dell'epoca, che prese in suo
onore il nome di Balon Boys. Nel 1934 divenne allenatore del Milan per
due stagioni; successivamente sedette anche, tra le altre, sulle panchine del
Liguria, che allenò con ottimi risultati, del Napoli, dell'Alessandria e, nel
dopoguerra, della Sampdoria.
Estratto da
http://it.wikipedia.org/wiki/Adolfo_Baloncieri